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Come conservare le zucche dopo la raccolta

Aggiornato il 07 ottobre 20264 capitoli
Raccogli al momento giusto e lascia sempre un pezzo di peduncolo

Raccogli al momento giusto e lascia sempre un pezzo di peduncolo

Conservare le zucche a lungo comincia già nell'orto, perché un frutto raccolto troppo presto o maltrattato al distacco non reggerà i mesi di magazzino. Aspetta che la pianta abbia concluso il suo ciclo: la vegetazione ingiallisce e secca, il peduncolo diventa legnoso e la buccia prende il colore e la consistenza tipici della varietà, tanto che premendola con l'unghia non resta il segno. Nelle zone fredde e umide questo avviene in genere tra settembre e ottobre, mentre dove il clima è mite e non ci sono gelate puoi arrivare anche a novembre; in ogni caso conviene anticipare il freddo e raccogliere prima che le temperature notturne scendano sotto i 12 °C circa. Per il distacco usa delle forbici robuste o una cesoia da potatura e recidi il peduncolo lasciandone qualche centimetro attaccato al frutto: un taglio raso apre una via d'ingresso ai marciumi, mentre il picciolo integro chiude la ferita e allunga la conservazione. Evita di sollevare la zucca proprio per il peduncolo, che potrebbe staccarsi, e maneggiala senza urti, perché ogni ammaccatura diventa un punto debole nelle settimane successive.

L'asciugatura dopo la raccolta: fino a tre settimane all'aria

Una volta staccate, pulisci le zucche con uno straccio asciutto togliendo terra e residui di foglie, senza lavarle con acqua, e passa alla fase che gli ortolani chiamano asciugatura o stagionatura. Serve a far indurire ulteriormente la buccia, a cicatrizzare il taglio del peduncolo e a far perdere alla polpa un po' di acqua in eccesso: la zucca diventa più dolce, più compatta e soprattutto più resistente ai mesi di conservazione. Un tempo i frutti restavano semplicemente in campo, appoggiati sul terreno; oggi conviene sistemarli in un luogo arieggiato, sollevati da terra e al riparo dalla pioggia e dall'umidità della notte. Disponile su una cassetta di legno o su una griglia, senza sovrapporle, in modo che l'aria circoli intorno a ciascun frutto, e lasciale così per un massimo di tre settimane. Se il tempo è ancora bello puoi tenerle sotto un portico o in una serra fredda ben ventilata; se invece arrivano le prime notti fredde, spostale subito all'interno, perché il freddo umido vanifica il lavoro fatto.

Il locale giusto: temperatura, umidità e aria in movimento

Finita l'asciugatura, la riuscita dipende dall'ambiente in cui le riponi. Conservare le zucche richiede un locale asciutto, al riparo dal sole diretto e con una temperatura stabile, idealmente intorno ai 15 °C e comunque mai sotto gli 11 °C: il freddo danneggia la polpa e innesca marciumi che partono dall'interno, mentre un ambiente troppo caldo le fa invecchiare in fretta. Vanno bene una cantina non umida, un solaio, un garage che non geli o un ripostiglio di casa; anche la temperatura normale di un'abitazione è adatta, purché il locale non sia la cucina o il bagno, dove il vapore crea un'umidità che favorisce le muffe. Attenzione però a non esagerare nell'altro senso: un'aria troppo secca, come vicino a un termosifone, fa raggrinzire la buccia e disidrata la polpa. Anche qui tienile sollevate da terra, su scaffali, cassette o paglia asciutta, con un po' di spazio tra un frutto e l'altro e con il peduncolo rivolto verso l'alto, così il peso non grava sulla parte più delicata. Se hai raccolto molto, separa le varietà: quelle a buccia sottile si consumano per prime, mentre le zucche da inverno a buccia dura e spessa sono quelle che possono arrivare fino a primavera.

Controlli nei mesi successivi e cosa fare con la zucca già tagliata

Una volta sistemate, non dimenticarle: passa a controllarle ogni una o due settimane, girandole leggermente e cercando macchie molli, aree scure intorno al peduncolo o alla base e piccoli punti di muffa. Se trovi un frutto compromesso, allontanalo subito dagli altri e consumalo per primo, eliminando la parte guasta, perché il marciume si trasmette facilmente ai vicini. In condizioni corrette la durata va, a seconda della varietà, da un paio di mesi fino a sei o sette, e proprio per questo conviene usare per prime le zucche che mostrano i primi cedimenti e tenere le più sane per le settimane più lontane. Quando una zucca viene tagliata, la buccia smette di proteggerla e il discorso cambia: la polpa esposta perde umidità e dopo pochi giorni in frigorifero inizia ad ammorbidirsi. Copri la parte tagliata con pellicola o riponila in un contenitore chiuso nello scomparto delle verdure, e consumala entro quattro o cinque giorni. Se la quantità è troppa, pulisci la polpa, tagliala a cubetti e congelala cruda o appena sbollentata in sacchetti porzionati, oppure mettila sottovuoto: avrai la zucca dell'orto pronta da usare anche quando la dispensa è vuota.

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