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Lavori bonsai di novembre: protezione e ultime potature

Aggiornato il 09 ottobre 20264 capitoli
Novembre, il mese in cui la struttura del bonsai torna visibile

Novembre, il mese in cui la struttura del bonsai torna visibile

Con novembre i lavori bonsai cambiano ritmo: le latifoglie hanno perso quasi tutto il fogliame e le conifere rallentano l'attività, così la pianta entra nel riposo vegetativo. Sembra un mese di pausa, ma è uno dei più utili dell'anno, perché senza foglie l'albero mostra per intero la propria architettura: il movimento del tronco, la conicità, la ramificazione primaria e secondaria, i vuoti nella chioma e i rami che si incrociano. Prendiamoci quindi il tempo di osservare ogni esemplare da più lati, magari fotografandolo davanti a uno sfondo chiaro: l'occhio va subito ai difetti che in estate la vegetazione nasconde. Annota ciò che vedi anche se non intervieni subito, perché quella lettura guiderà le potature e i rinvasi dei mesi successivi. È un lavoro silenzioso, che non costa nulla e fa risparmiare errori quando arriverà il momento di tagliare.

Ultime potature strutturali e filatura sui rami nudi

Da quell'osservazione nascono gli interventi veri del mese. Per molte latifoglie novembre apre il periodo adatto alle potature strutturali: con la pianta in riposo il taglio stressa meno e si valuta con precisione l'effetto finale, perché nulla resta coperto dalle foglie. Elimina per primi i rami secchi e quelli danneggiati, poi i rami di ritorno, che crescono verso l'interno della chioma, e riduci quelli troppo grossi rispetto alla posizione che occupano. Ogni specie però ha i suoi tempi: verifica le esigenze del tuo esemplare prima di procedere e rimanda l'intervento se la pianta ha sofferto durante l'estate. I rami nudi rendono novembre uno dei mesi migliori anche per la filatura, cioè l'applicazione del filo di alluminio o di rame che imposta il movimento dei rami. Si lavora più comodi e si controlla meglio la curva, e vale anche per molte conifere, purché siano in buona salute e le temperature non siano già troppo rigide. Ricordiamoci di controllare il filo ogni poche settimane: sui rami ancora elastici la corteccia si segna in fretta.

Proteggere vasi e radici da gelo e vento

Le prime gelate arrivano proprio in queste settimane e i bonsai, con il poco substrato di cui dispongono, patiscono il freddo molto più di una pianta in piena terra: il gelo penetra in profondità nel vaso e rovina le radici fini. Per gli esemplari da esterno prepariamo un riparo prima che il tempo cambi davvero, una tettoia o una serra fredda di tnt, oppure copriamo vasi e superficie del terriccio con del tessuto non tessuto, così il pane di radici resta preservato. Sistemiamoli in luogo riparato dal vento, che asciuga il substrato e disidrata i rametti più delle basse temperature. Le specie tropicali e subtropicali vanno invece portate al chiuso: tienile in casa o in serra temperata, in posizione molto luminosa ma lontana dai raggi diretti e dai termosifoni, che creano aria troppo secca. Se nella tua zona gli inverni sono miti, molte caducifoglie rustiche possono restare all'aperto appoggiate a una parete esposta a sud, con i vasi sollevati dal pavimento per evitare acqua stagnante alla base.

Annaffiature, concime e pulizia: la routine di fine autunno

Con il riposo vegetativo il consumo d'acqua cala sensibilmente, quindi diradiamo le annaffiature, senza però lasciare che il substrato si asciughi del tutto: capita soprattutto nelle giornate ventilate o dopo lunghi periodi senza pioggia. Controlla l'umidità con un dito o con uno stecchino di legno e bagna solo quando serve, preferibilmente nelle ore centrali della giornata, in modo che l'acqua non resti nel vaso durante la notte, quando la temperatura può scendere sotto zero. Sulle piante in riposo sospendi le concimazioni, perché non assorbono e il concime resterebbe inutilmente nel terriccio. Approfittiamo delle giornate tiepide per le piccole manutenzioni che fanno la differenza: togli le foglie secche cadute sul substrato e trattenute tra i rami, dove si annidano umidità e parassiti svernanti, pulisci il bordo e il piede del vaso, verifica che i fori di drenaggio non siano ostruiti e ritocca il muschio dove si è staccato. È anche il momento di preparare terricci, vasi e attrezzi per i rinvasi di fine inverno: trovarli pronti renderà quel lavoro molto più rapido.

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